Villa Massari

Una tranquilla location nel verde.
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La Villa

Rapidamente raggiungibile, a 18 km dal centro di Milano e vicina al polo fieristico di Rho, questa bella villa, riconducibile alla tipologia delle dimore settecentesche di campagna, progettata e costruita dall’architetto Francesco Croce nel 1730, viene, in parte, messa a disposizione dalla famiglia Massari, sin dai primi anni ’80, per svolgervi eventi che richiedano una cornice particolare che solo la patina del tempo riesce a creare. Un accogliente salone centrale e quattro sale attigue, utilizzabili tutto l’anno, per una capienza complessiva di 150 posti a sedere, fanno da cornice non solo a matrimoni, riunioni aziendali, eventi di rappresentanza, produzioni cinematografiche e shooting fotografici ma anche a piccoli eventi come battesimi cresime e comunioni . All’esterno, la fitta alberatura di 3000 mq. di giardino forma, intorno al prato antistante la Villa, un accogliente e riservato anfiteatro naturale, anch’esso a disposizione per coreografici eventi all’aperto.

La Storia

La famiglia Carones fece costruire questa bella dimora di villeggiatura nel 1730, probabilmente su disegno dell’architetto Francesco Croce, che proprio in quegli anni era impegnato nel vicino Santuario e nella fabbrica di Palazzo Brentano.

La casa rimase di proprietà dei Carones fino al 1839 quando venne venduta al conte Girolamo Radice in seguito all’acquisto di Palazzo Brentano da parte degli stessi Carones.

Dal 1857 al 1859, anno della Battaglia di Magenta, la villa ospitò il quartier generale austriaco comandato dal nobile generale ungherese Ferencz Gyulai, originario della Transilvania, che vi fece dipingere le sue insegne nobiliari, tuttora visibili sopra il portale d’ingresso al salone d’onore. Negli stessi anni la villa ospitò l’arciduca Massimiliano D’Asburgo, fratello dell’Imperatore austriaco

Nel 1860 una erede dei Radice, Teodolinda, la portò in dote in occasione delle sue nozze con Emilio Gabuzzi.

Nel 1929 venne venduta da un erede Gabuzzi alla nobildonna Elena Pisani Dossi Beccaria d’Arena (figlia dell’insigne esponente della “Scapigliatura” milanese,lo scrittore Carlo Dossi) e a suo marito il Capitano di cavalleria Giuseppe Massari, i cui discendenti sono gli attuali proprietari.

L’edificio principale ha la caratteristica pianta a “U”, riconducibile alla tipologia classica delle dimore settecentesche di campagna. Dall’ingresso ad esedra si accede al cortile d’onore quasi quadrato: su questo prospettano le ali a due piani ed il corpo centrale che poggia su due archi a tutto sesto retti da colonne binate di ordine toscano. La facciata non presenta decorazioni particolari ma è giocata su oggetti ed articolazioni di volumi, risolti con spigoli arrotondati che conferiscono all’insieme una grande leggerezza. Nel portico sono affrescati stemmi nobiliari ed insegne

Le stesse insegne si ritrovano pure incise sul camino in pietra che si trova nel salone centrale del piano terreno. La facciata che prospetta il giardino è più ampia e distesa di quella principale. Il parco, ben tenuto, ha una disposizione piuttosto libera e di gusto romantico, anche se il viale di accesso ha un asse scenografico, caro al gusto dei giardini all’italiana.